+39 02 2405703 | info@paginesicurezza.it

L'incendio: conosci il tuo nemico?

News | 05 dicembre 2016

Definizione di Incendio

Viene definita incendio la reazione ossidativa, o combustione, non controllata che si estende nel luogo e nello spazio creando luce, gas, calore e fumo.
 

Le Condizioni in cui si verifica un'incendio

Per far si che un'incendio si crei sono necessari tre fattori concomitanti, detti triangolo del fuoco( o le tre C ) che sono: 

Combustibile: materiale infiammabile. Quando questa continua a bruciare spontaneamente senza ulteriore apporto di calore, si dice che ha raggiunto la temperatura di accensione.
Comburente: di solito svolto dall'ossigeno.
Calore: affinchè avvenga l'innesco la temperatura deve essere adeguata. La quantità di calore prodotta dalla combustione è detta potere calorifico.
 

Le Fasi dell'Incendio

Un'incendio attraversa varie fasi:
 
Ignizione: Si inizia la combustione che è ancora facilmente controllabile
Propagazione: La quantità di combustibile coinvolta è poca e la temperatura è bassa
Flash Over: La temperatura di alza bruscamente e i aumentano i combustibili
Incendio Generalizzato: Tutto il combustibile viene bruciato. Questa fase è incontrollabile
Estinzione: Si esauriscono i combustibili oppure viene soffocato il comburente
 

Classificazione

Gli incendi possono essere classificati a seconda del luogo in cui avvengono oppure con le classi. Vediamo le principali: 
 
Classe A: Detti secchi, sono fuochi di solidi. Vanno spenti usando l'acqua
Classe B: Detti grassi, riguardano i materiali infiammabili. Sconsigliabile usare l' acqua se non a getto frazionato ma è preferibile usare la schiuma antincendio
Classe C: Riguardano i combustibili gassosi. Questi non vanno spenti ma va impedito di rilasciare altri gas. L'acqua è sconsigliata se non nebulizzata.
Classe D: Fuochi di metalli. Molto difficili da estinguere data la temperatura elevatissima, necessitano personale addestrato.
 

Le Cause dell'Incendio

Generalmente la nascita dell'incendio è da attribuirsi a quattro principali cause.
 
Accensione Diretta: Si ha quando una fiamma, una scintilla o materiali incandescenti entrano in contatto con del combustibile, in presenza di ossigeno. In questa definizione rientrano la maggior parte degli incendi dolosi. 
Accensione Indiretta: Avviene quando il calore d'innesco proviene dalla forma classica di trasmissione di calore senza contatto diretto, ovvero per convezione, conduzione e irraggiamento termico.
Attrito: Si ha quando il calore è prodotto dallo sfregamento di due materiali.
Autocombustione: In questo caso il calore nasce direttamente all'interno del combustibile. Un'esempio sono le reazioni chimiche e i processi di ossidazione.
 

Gli Effetti dell'Incendio


Cosa avviene nell'uomo
Nelle persone il primo effetto è senz'altro il panico. Le vittime possono subire anche ustioni o carbonizzazioni. Altro effetto sono i gas nocivi che impoveriscono la presenza di ossigeno rilasciando anidride carbonica, che produce asfissia. Il gas più nocivo per l'uomo, che si sviluppa in incendi in luoghi chiusi, è l'ossido di carbonio, che provoca nausea, palpitazioni, vomito, cefalea e tremori. In un ambiente saturo di questo gas una persona può resistere 4 minuti. 
 
Cosa avviene nelle strutture
Gli incendi hanno effetto perfino sulle strutture, arrecando danni seri anche a cemento, legno e acciaio. Le dilatazioni termiche possono dare vita a spostamenti eccessivi rispetto ai vincoli, fino a portare al crollo dell'edificio. Il calcestruzzo, se portato a temperature elevate assume diverse colorazioni che vanno dal rosa, al grigio, al fulvo e al giallo. la superficie diventa sempre più porosa fino a diventare friabile. Per questo i materiali edili d vengono costruiti rispettando i criteri di stabilità( resistenza all'azione del fuoco), tenuta( capacità di non far passare fiamme, vapori o gas) e isolamento termico( riduce la trasmissione del calore).
 

Gli Incendi nell'Ecologia

Non tutto il male viene per nuocere, le piante reagiscono in maniera differente agli incendi. Alcune, dette pirofite, in seguito ad un'incendio mostrano ritmi di riproduzione più veloci. Queste piante si contraddistinguono per uno spesso strato di sughero che le protegge dalle fiamme. Altre piante, dette antrofite, prediligono aree incendiate per crescere. Negli ambienti dove le piogge sono scarse e la vegetazione è composta da erbe e arbusti, gli incendi decompongono in maniera rapida i vegetali, in modo da dare al terreno sostanze nutritive che in assenza di acqua non sono disponibili. 

Sei interessato a corsi antincendio, corsi sulla sicurezza, prodotti e servizi antincendio oppure alla manutenzione estintori?

Contattaci per maggiori informazioni e ricevere una nostra consulenza!

Contattaci +39 02 2405703