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Segnaletica antincendio fotoluminescente: norme 2025 Milano

segnaletica antincendio fotoluminescente (1)
segnaletica antincendio fotoluminescente (1)

Segnaletica antincendio fotoluminescente cos’è e quando serve

Funzione della segnaletica fotoluminescente negli impianti antincendio

Definizione rapida
La segnaletica antincendio fotoluminescente utilizza materiali in grado di assorbire luce e riemetterla nel buio, garantendo leggibilità anche senza alimentazione elettrica.

Il ruolo operativo di questa tecnologia è rendere immediatamente identificabili estintori, idranti, valvole sprinkler, pulsanti di allarme e percorsi di esodo in assenza di luce. La fotoluminescenza assicura continuità informativa se l’illuminazione di emergenza non entra in funzione, offrendo un supporto essenziale agli impianti di rivelazione. In magazzini profondi, archivi ciechi o corridoi senza luce naturale, la permanenza della luminanza riduce il rischio di disorientamento. Questa funzione si integra con i requisiti di riconoscibilità previsti dal D.Lgs. 81/08 – Titolo V, dalla UNI EN ISO 7010 e dal DM 02/09/2021.

Quando è obbligatoria secondo le norme

La segnaletica antincendio fotoluminescente diventa necessaria quando l’edificio presenta condizioni tali da rendere incerto il funzionamento dell’illuminazione ordinaria o di emergenza. Il DM 02/09/2021 e il D.Lgs. 81/08 richiedono che i presidi antincendio siano sempre riconoscibili; in assenza di illuminazione garantita, la fotoluminescenza rappresenta la soluzione tecnicamente più idonea. Autorimesse multipiano, magazzini con profondità significative, corridoi ciechi e locali tecnici sono casi in cui le UNI 7543-1 e 7546 spingono verso l’impiego di segnaletica ad alta visibilità. L’obbligo può derivare dalla necessità di assicurare leggibilità minima, soprattutto nei percorsi che devono mantenere efficienza in caso di emergenza.

Differenze tra segnaletica standard e fotoluminescente

La segnaletica antincendio fotoluminescente presenta vantaggi tecnici rispetto ai modelli standard: utilizza pigmenti ad alto accumulo che garantiscono emissione luminosa per diverse ore, mentre i cartelli tradizionali richiedono sempre una fonte luminosa esterna. In magazzini automatici, zone filtro o stabilimenti con rischio di blackout, la fotoluminescenza permette tempi di individuazione molto più rapidi. La durabilità dei pannelli è generalmente maggiore grazie alla qualità dei materiali impiegati, ma è indispensabile verificare la conformità dei pittogrammi secondo UNI EN ISO 7010 per evitare contraffazioni che compromettano la comunicazione visiva.

CaratteristicaStandardFotoluminescente
Visibilità al buioAssenteElevata
DurabilitàMediaAlta
Conformità ISO 7010NecessariaNecessaria
Contesto idealeAree illuminateAree soggette a oscuramento

Quale segnaletica antincendio fotoluminescente scegliere per il tuo edificio?

Criteri di scelta: materiali, luminanza, durabilità

La selezione della segnaletica antincendio fotoluminescente dipende da tre aspetti: materiali, livello di luminanza e resistenza ambientale. Il PVC rigido è ideale per uffici e locali asciutti, mentre l’alluminio offre prestazioni migliori in ambienti umidi come autorimesse e locali tecnici. La luminanza deve rispettare le classi previste dalle UNI 7543-1, soprattutto negli edifici complessi dove la distanza di lettura è elevata. Anche la durabilità è cruciale: calore e vapori possono degradare i pigmenti fotoluminescenti. È necessario verificare certificazioni e marcature conformi alla UNI EN ISO 7010.

Segnaletica per impianti antincendio: idranti, sprinkler, pulsanti, estintori

La segnaletica antincendio fotoluminescente deve rappresentare correttamente tutti i componenti dell’impianto: idranti UNI 45/70, attacchi VVF, pulsanti di allarme, estintori, valvole e gruppi sprinkler. Le proporzioni grafiche e i codici derivano dalla UNI EN ISO 7010, unico standard riconosciuto per garantire uniformità visiva. Nei capannoni con reti sprinkler, segnalare valvole di controllo e attacchi di prova agevola interventi rapidi. In impianti a gas, la fotoluminescenza consente di individuare il pulsante di scarica anche durante il rilascio. Nei magazzini automatici, una buona segnalazione degli attacchi VVF riduce i tempi di manovra degli addetti emergenza.

Personalizzazioni e layout di sicurezza per edifici complessi

La segnaletica antincendio fotoluminescente può essere integrata in layout avanzati che combinano pittogrammi normati, frecce direzionali e pannelli verticali. Questa soluzione è ideale in magazzini multipiano o stabilimenti con distribuzione complessa dei presidi. Le planimetrie sintetiche posizionate in punti chiave migliorano l’orientamento del personale interno e dei visitatori. Le personalizzazioni devono però rispettare i limiti normativi: la UNI EN ISO 7010 non consente modifiche ai pittogrammi, mentre frecce e pannelli aggiuntivi sono pienamente utilizzabili se mantengono coerenza dimensionale e cromatica. Nei percorsi ciechi, l’uso di frecce fotoluminescenti direzionali migliora la comprensione immediata del tragitto verso i presidi.

Segnaletica antincendio fotoluminescente – installazione, posizionamento e distanza di visibilità

L’installazione della segnaletica antincendio fotoluminescente richiede il rispetto rigoroso delle UNI EN ISO 7010, UNI 7546 e del DM 03/08/2015. Una posa corretta garantisce riconoscibilità immediata, lettura rapida e continuità visiva anche in assenza di illuminazione artificiale. Le indicazioni tecniche riportate di seguito rappresentano un riferimento affidabile per RSPP, progettisti e manutentori operanti in contesti con vie di esodo articolate o presenza di compartimentazioni.

Regole di posizionamento: altezze, angolazione, visibilità

La segnaletica antincendio fotoluminescente deve essere collocata in modo da assicurare leggibilità, distanza di visione adeguata e assenza di zone cieche. La UNI 7546 fornisce indicazioni utili su posizioni preferenziali e proporzioni di visibilità. Nei corridoi, la ripetizione del segnale riduce l’incertezza direzionale; negli ambienti ampi, la quota leggermente superiore aumenta la portata di lettura.

Integrazione con vie di esodo e impianti

La segnaletica antincendio fotoluminescente deve essere coerente con i percorsi reali di evacuazione, incluse porte REI, filtri fumo, scale protette e varchi di compartimentazione. L’integrazione con indicatori di rivelazione incendi e illuminazione di emergenza consente di creare un “sistema di navigazione” che guida gli occupanti anche in condizioni critiche.


Errori ricorrenti e non conformità (casi reali Milano)

Nei sopralluoghi effettuati nell’area metropolitana di Milano, emergono tre errori frequenti nell’installazione della segnaletica antincendio fotoluminescente: altezza impropria rispetto al punto di lettura, uso di pittogrammi non conformi a UNI EN ISO 7010 e decadimento precoce della luminanza per mancanza di certificazione.

Errori da evitare:

  • Installazione oltre 2,5 m in corridoi stretti
  • Pittogrammi non conformi alle prescrizioni ISO
  • Materiali fotoluminescenti privi di certificazione UNI 7546

Quali norme regolano la segnaletica antincendio fotoluminescente?

La segnaletica antincendio fotoluminescente è regolata da un insieme di norme obbligatorie e tecniche che stabiliscono criteri grafici, prestazioni luminose e modalità di posizionamento. La conoscenza integrata dei testi normativi è essenziale per ottenere layout conformi e coerenti con gli scenari di rischio previsti dal progetto antincendio.

Norme obbligatorie: D.Lgs. 81/08 e ISO 7010

Il D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro l’installazione di segnaletica antincendio chiara, durevole e facilmente interpretabile. La UNI EN ISO 7010 definisce invece i pittogrammi, le proporzioni grafiche e i codici ufficiali da utilizzare. Per la segnaletica antincendio fotoluminescente è vietato impiegare simboli non standardizzati.

Norme tecniche applicabili a impianti: UNI 7543-1 e 7546

Le UNI 7543-1 e 7546 stabiliscono i requisiti dei materiali fotoluminescenti, tra cui luminanza iniziale, decadimento e resistenza agli agenti chimici. Questi parametri assicurano che la segnaletica antincendio fotoluminescente rimanga visibile per tutta la durata di un’evacuazione, anche in caso di prolungata assenza di alimentazione elettrica.

Parametri fotometria

  • Luminanza iniziale
  • Decadimento a 10, 30 e 60 minuti
  • Stabilità in ambiente umido e polveroso

Adeguamenti: DM Codice Prevenzione Incendi

segnaletica antincendio fotoluminescente (2)

Il DM 03/08/2015 integra la segnaletica antincendio fotoluminescente nelle sezioni S.4 (vie di esodo), S.5 (controllo fumo) e S.9 (sicurezza impianti), definendo gli ambiti in cui è raccomandata o necessaria. Negli edifici complessi, l’utilizzo fotoluminescente compensa eventuali interruzioni dell’illuminazione di emergenza e supporta la leggibilità dei percorsi.

Segnaletica antincendio fotoluminescente – manutenzione, controlli e registri

La manutenzione della segnaletica antincendio fotoluminescente è un elemento essenziale della gestione della sicurezza aziendale, spesso trascurato rispetto agli impianti e alle attrezzature attive. Il D.Lgs. 81/08, la UNI 9994-1 e le buone pratiche manutentive richiedono verifiche periodiche, registrazioni puntuali e sostituzioni quando la luminanza non rientra più nei parametri minimi. In ambienti critici come autorimesse multipiano, laboratori o magazzini, la manutenzione assume un ruolo determinante per garantire visibilità e affidabilità del layout di emergenza.

Frequenza dei controlli e criteri di decadimento

Le verifiche della segnaletica antincendio fotoluminescente possono essere integrate nei controlli semestrali antincendio, includendo valutazioni visive, presenza di danneggiamenti e decadimento della luminanza. L’esposizione a umidità, polveri e vapori può accelerare il deterioramento del materiale, riducendo la capacità di ricarica luminosa. L’RSPP dovrebbe prevedere controlli più frequenti in autorimesse e zone di carico/scarico.

Registri e documentazione da mantenere

La gestione documentale della segnaletica antincendio fotoluminescente deve essere coerente con il DVR e con il registro dei controlli antincendio. Nel registro vanno annotate le verifiche, le sostituzioni, le anomalie rilevate e gli adeguamenti eseguiti lungo l’anno. Il responsabile può essere interno o esterno, purché competente e designato formalmente. Una documentazione completa facilita gli audit e dimostra la piena aderenza agli obblighi di legge.
Checklist documentale essenziale:

  • Registro verifiche aggiornato
  • Schede tecniche dei materiali fotoluminescenti
  • Evidenze di sostituzioni e adeguamenti
  • Planimetrie aggiornate con layout segnaletico
  • Report fotografici post-intervento

Sostituzione, aggiornamento e adeguamenti post-verifica

La sostituzione della segnaletica antincendio fotoluminescente è necessaria quando emergono deformazioni, perdita di colore, riduzione della luminanza o modifiche del layout dell’edificio. Ogni variazione di impianto, compartimentazione, porta REI o via di esodo richiede un allineamento immediato. Questo approccio riduce i rischi di confusione durante un’evacuazione e mantiene la conformità normativa.
Quando sostituire

  • Materiale fotoluminescente degradato
  • Modifica impianti o percorsi di esodo
  • Pittogramma non più conforme ISO
  • Danni meccanici o abrasioni

Segnaletica antincendio fotoluminescente – costi, preventivi e TCO

Il costo della segnaletica antincendio fotoluminescente varia in base al materiale, alla classe di luminanza, alla dimensione e al livello di personalizzazione richiesto. Per molte aziende, il dubbio principale riguarda la differenza tra soluzioni economiche e segnaletica certificata ad alta prestazione. Questa sezione aiuta a comprendere i fattori di prezzo, l’impatto dell’installazione e come ottenere un preventivo accurato a Milano con tempi rapidi e informazioni corrette.

Driver di costo: materiali, dimensioni, prestazioni

I principali fattori che influenzano il costo della segnaletica antincendio fotoluminescente riguardano il supporto (PVC, alluminio, adesivo), la classe luminosa, la dimensione del pannello e gli eventuali layout personalizzati. Le opzioni certificate ISO e UNI hanno un costo superiore ma garantiscono durabilità e visibilità migliorata.

DriverImpatto economicoNote
Materiale (PVC, alluminio)MedioAlluminio più costoso ma più durevole
Classe luminanzaAltoPrestazioni superiori in scenari complessi
Dimensione pannelloMedioMaggiore distanza di visibilità
PersonalizzazioneMedio/altoAmmessa solo nei limiti ISO
Trattamento anti-UV/umiditàMedioUtile per autorimesse

Costi di installazione e adeguamento impiantistico

L’installazione della segnaletica antincendio fotoluminescente comprende sopralluogo tecnico, verifica planimetrie, posizionamento conforme e possibile integrazione con impianti esistenti. Il costo varia in funzione della complessità dell’edificio, del numero di segnali e della necessità di aggiornare le vie di esodo.

Come ottenere un preventivo tecnico a Milano

Per ottenere un preventivo preciso sulla segnaletica antincendio fotoluminescente a Milano è utile fornire informazioni dettagliate sull’edificio e sugli impianti esistenti. Un sopralluogo permette di valutare materiali, classi luminose e punti critici del percorso di esodo. L’obiettivo è proporre una soluzione certificata, conforme e ottimizzata per il contesto reale.
Dati necessari

  • Superficie e destinazione d’uso
  • Planimetrie aggiornate
  • Presenza di impianti antincendio (idranti, sprinkler, rivelazione)
  • Numero stimato di segnali richiesti
  • Eventuali vincoli architettonici

Case study: adeguamento segnaletica antincendio fotoluminescente in aziende di Milano

Questi tre casi reali mostrano come la segnaletica antincendio fotoluminescente, se progettata e installata correttamente, possa migliorare la sicurezza, la conformità normativa e l’efficacia delle evacuazioni. Sono esempi concreti di interventi eseguiti da professionisti certificati, con un forte radicamento territoriale su Milano e provincia. I casi includono una breve narrazione “prima/dopo”, utile per comprendere il valore delle correzioni apportate e offrire ai lettori un confronto visivo immediato. L’obiettivo è consolidare trust, E-E-A-T e facilitare la decisione verso un sopralluogo tecnico.

Autorimessa multipiano Milano Nord: sostituzione segnaletica e integrazione sprinkler

In una grande autorimessa multipiano, la segnaletica esistente mostrava decadimento della luminanza e incongruenze con i nuovi sprinkler installati. Prima dell’intervento, i percorsi non erano pienamente leggibili in assenza di luce. Dopo il rilievo, è stata progettata una segnaletica fotoluminescente aggiornata, integrando pittogrammi ISO e indicazioni verso le valvole sprinkler. Il risultato ha portato a una visibilità superiore e a un layout pienamente conforme.

Magazzino logistico Milano Est: layout fotoluminescente + vie di esodo

Un magazzino logistico con corridoi ciechi presentava difficoltà orientative durante le prove di evacuazione. Le vie di esodo non erano evidenti quando l’illuminazione d’emergenza entrava in ritardo. È stato realizzato un layout fotoluminescente continuo, ampliando la segnalazione nei corridoi e inserendo pannelli direzionali a distanza maggiore. Il “dopo” ha evidenziato un miglior tempo di orientamento e maggiore coerenza tra planimetrie e segnali.

Uffici direzionali Milano Centro: revisione segnali impianti antincendio

In un complesso direzionale storico, la segnaletica non era più conforme ai codici ISO 7010 e non dialogava correttamente con la rivelazione fumi di nuova installazione. L’intervento ha previsto l’aggiornamento di tutti i pittogrammi, l’armonizzazione cromatica e la corretta associazione tra pulsanti di allarme, estintori e rivelatori. Il risultato finale ha portato a maggiore chiarezza, uniformità estetica e pieno rispetto degli standard internazionali.

Assicurati che la tua struttura sia completamente protetta combinando un impianto sprinkler industriale con una centrale antincendio indirizzata. I nostri tecnici a Milano valutano la progettazione, il corretto posizionamento e l’integrazione tra sistemi, garantendo sicurezza operativa, conformità normativa e protezione continua di persone e beni critici. Un sopralluogo tecnico personalizzato consente di individuare eventuali adeguamenti necessari e pianificare interventi mirati per ottimizzare la gestione antincendio.