Corsi primo soccorso, d.lgs 81/2008, gruppi A, B, C

Corsi di formazione addetti al primo soccorso, gruppi A, B, C

Gli adempimenti del datore di lavoro, addetto si ma in aziende fino 5 dipendenti.

Con l'intervento correttivo effettuato ad opera del D.Lgs. n. 106, il legislatore ha semplificato e reso più coerente l'intero complesso normativo in materia di primo soccorso nei luoghi di lavoro. 
La recente entrata in vigore del D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106, cosiddetto "Decreto correttivo", ha apportato importanti modifiche al D.Lgs. n. 81/2008, tra le quali è possibile citare la sostituzione dell'allegato IV al suddetto decreto e, con essa, l'eliminazione di una parte dei suoi contenuti, in particolare quelli riguardanti le misure relative al primo soccorso nelle aziende. 
La presenza dei suddetti precetti, ora espunti, aveva creato non poche perplessità tra gli addetti ai lavori, poiché con essi si riproponevano una serie di adempimenti a carico delle aziende già risalenti al D.P.R. n. 303/1956, tra i quali l'obbligo di possedere nei casi previsti la camera di medicazione, nonché alcuni dubbi interpretativi di questa vecchia normativa che si sperava fossero stati accantonati definitivamente grazie all'entrata in vigore del Testo unico sulla sicurezza.

Gli obblighi in merito in capo al datore di lavoro sono descritti nella Sezione VI del Titolo I del D.Lgs. n. 81/2008, dedicato alla gestione delle emergenze ed in particolare nella rubrica "primo soccorso" dell'articolo 45.


In effetti, fermo restando l'obbligo di cui all'articolo 18, comma 1, lett. b) del medesimo decreto di nominare preventivamente i lavoratori addetti alle misure di primo soccorso, ribadito dall'articolo 43, comma 1, lettera b), quest'ultimo assistito da una contravvenzione penale che prevede la pena alternativa dell'arresto da 2 a 4 mesi o l'ammenda da 750 a 4000 euro, il datore di lavoro, sentito anche il parere del medico competente, dovrà prendere tutti i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza. 
La norma non definisce il numero di componenti della squadra addetta al primo soccorso, lasciando alla valutazione del datore di lavoro l'onere di definirne l'entità. 
Per tale valutazione il datore di lavoro dovrà tenere conto della reale disponibilità di personale sul posto di lavoro (verificando che, per esempio, anche in caso di turnazione del personale il servizio sia sempre garantito), ma anche della presenza di altre persone, oltre i lavoratori, che possono essere presenti sul luogo di lavoro e stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni (118, ma anche servizi privati), anche per il trasporto degli infortunati.

Per ciò che concerne le caratteristiche minime delle attrezzature di primo soccorso, il riferimento è rappresentato dal D.M. n. 388/2003, in particolare dagli allegati 1 e 2 che definiscono rispettivamente i contenuti minimi (vd. rif.) della cassetta di pronto soccorso e del pacchetto di medicazione
La scelta dell'uno o dell'altro presidio dovrà essere effettuata sulla base della classificazione dell'azienda, eseguita, ai sensi del medesimo D.M. 388/2003, sulla base dei seguenti criteri:

  • Gruppo A: aziende a rischio di incidente rilevante, centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari, aziende estrattive ed altre attività minerarie, lavori in sotterraneo, aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni, aziende o unità produttive appartenenti o riconducibili a gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a 4, aziende agricole con oltre 5 lavoratori a tempo indeterminato;
  • Gruppo B: aziende con tre o più lavoratori non appartenenti al Gruppo A;
  • Gruppo C: aziende con meno di tre lavoratori non appartenenti al gruppo A.

Le aziende del Gruppo C devono essere provviste di pacchetto di medicazione, mentre per gli altri gruppi dovrà essere prevista la cassetta di pronto soccorso. In tutti i casi l'azienda dovrà dotarsi anche di un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare i soccorsi. 
In assenza di altre specifiche in merito, riguardanti quest'ultimo precetto, si ritiene che la presenza di un normale telefono fisso o di un telefono cellulare, verificata la costante disponibilità di segnale, possa essere sufficiente. 
In tutti i casi, in presenza di lavoratori che svolgano lavori isolati in luoghi diversi dalla sede dell'azienda, dovranno essere garantiti sia il pacchetto di medicazione che il mezzo di comunicazione. 
Dalla classificazione delle aziende discende altresì la necessità di formazione dei lavoratori addetti alle misure di primo soccorso. 
In particolare, per le aziende appartenenti al gruppo A, i lavoratori designati dovranno frequentare un corso di formazione della durata minima di 16 ore, secondo i contenuti riportati nell'allegato 3 al Decreto ministeriale. 
Per i restanti gruppi B e C, il corso avrà invece una durata minima di 12 ore, conformemente ai contenuti di cui all'allegato 4 del medesimo decreto. 
I corsi possono essere erogati esclusivamente da personale medico o, per la sola parte pratica da personale infermieristico o altro personale specializzato e dovranno essere aggiornati ogni tre anni con un modulo della durata minima di 4 ore almeno l'addestramento pratico.
Si richiama infine l'attenzione ad una delle novità introdotte dal D.Lgs. n. 106/2009, in particolare l'inserimento all'interno dell'articolo 34 del comma 1-bis che consente al datore di lavoro, nei medesimi casi in cui la norma prevede egli possa svolgere il ruolo di responsabile del servizio di prevenzione e protezione (definiti dall'allegato II al D.Lgs. n. 81/2008), di poter svolgere direttamente il ruolo di addetto al primo soccorso, ma limitatamente al caso in cui l'azienda abbia fino a 5 lavoratori.

 

I contenuti del corso saranno:

• Acquisizione delle capacità di intervento pratico

• Principali tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N.

• Principali tecniche di primo soccorso nelle sindromi cerebrali acute

• Principali tecniche di primo soccorso nella sindrome respiratoria acuta

• Principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare

• Principali tecniche di tamponamento emorragico

• Principali tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato

• Principali  tecniche di primo soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici.