Sicurezza Antincendio - Manutenzione, vendita e corsi.

sicurezza antincendio

Antincendio Sestese si occupa di manutenzione sistemi di sicurezza e antincendio, corsi primo soccorso, corsi addetti sicurezza.

Antincendio Sicurezza opera da 30 anni nel settore della prevenzione incendi e si sviluppa nella realtà imprenditoriale di Milano - Brianza e dell’ hinterland.
La sicurezza e la sicurezza antincendio sono una importante conquista normativa, che impegna l'imprenditore in un costante aggiornamento delle misure di sicurezza e certezza nella esecuzioni delle specifiche opere di manutenzione degli impianti.
Antincendio Sestese si occupa di sicurezza nelle aziende, formazione e manutenzione impianti antincendio grazie a professionisti, ingegneri, architetti, medici, psicologi e avvocati, intenti a garantire un servizio di livello elevato ai propri clienti.

I servizi di sicurezza e antincendio sono garantiti per le esigenze della piccola media e grande impresa con forme di assistenza adeguate alle proprie esigenze strutturando:

  • programmi di manutenzione programmata di impianti antincendio, estintori, reti di idranti.;
  • corsi di formazione addetti antincendio e primo soccorso;
  • formazione sicurezza del lavoro dipendenti e datori di lavoro
  • medicina di lavoro
  • sistemi di sicurezza ambientale
  • sistemi di sicurezza medicale

Il nostro compito e fare della tua sicurezza una certezza, mantenendo prezzi economici e coordinati in un intervento costante e duraturo.

Manutenzione estintori

manutenzione estintori

Antincendio Sestese ha un'esperienza ultra ventennale nel campo della manutenzione estintori e servizi antincendio e sicurezza in genere. Servizi svolti con puntualità, nella scadenza mensile, gestite da un avanzato sitema di controllo informatizzato e nei termini di legge da tecnici qualificati.

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CONTATTI ANTINCENDIO SESTESE

Forniamo una vasta gamma di prodotti per quanto riguarda la manutenzione degli estintori, materiale pompieristico (idranti antincendio, naspi, cassette antincendio...) attrezzature DPI antincendio (giacche antincendio, caschi antincendio,...) abbigliamento antinfortunistico Per informazioni sui prezzi, su quali e quanti estintori collocare in azienda, sulla ricarica degli estintori, sui collaudi delle manichette, sulle normative antincendio, ecc. siamo a vostra completa disposizione, gratuitamente e senza impegno, puoi scorrere le ns. innumerevoli guide sul sito

La nostre rete commericale e tecnica copre tutta la Lombardia
  • Forniamo una vasta gamma di prodotti per quanto riguarda la manutenzione degli estintori
  • materiale pompieristico (idranti antincendio, naspi, cassette antincendio...)
  • attrezzature DPI antincendio (giacche antincendio, caschi antincendio,...)
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  • Per informazioni sui prezzi, su quali e quanti estintori collocare in azienda, sulla ricarica degli estintori, sui collaudi delle manichette, sulle normative antincendio, ecc. siamo a vostra completa disposizione, gratuitamente e senza impegno, puoi scorrere le ns. innumerevoli guide sul sito

Informazioni sulla manutenzione estintori

Scarica il PDF sulla manutenzione estintori

Estintori portatili

L'’estintore deve essere segnalato tramite idoneo cartello (disegno bianco su fondo rosso) e possibilmente provvisto di un numero progressivo d’identificazione; l’estintore deve essere facilmente individuabile, libero da ostacoli ed immediatamente utilizzabile; deve essere presente il dispositivo di sicurezza contro gli azionamenti accidentali; i contrassegni distintivi dell’estintore devono essere facilmente leggibili; l’indicatore di pressione deve essere compreso all’interno della zona verde; l’estintore deve essere mantenuto in buono stato (ad es.: non deve essere presente della ruggine, deve essere presente il manicotto di erogazione ecc.); il cartellino di manutenzione deve essere sempre presente e correttamente compilato”;

In merito all’uso e alla manutenzione degli estintori si fa riferimento alla norma UNI 9994-1:2013.

Controllo iniziale degli estintori (Presa In Carico)

L’esame dell'estintore deve essere eseguito a cura dell’azienda di manutenzione a cui è stato conferito l’appalto e/o subentrante che deve verificare che:

• sia resa disponibile la piantina della localizzazione degli estintori presenti nel condominio
• gli estintori siano manutenzionabili (vedi paragrafo 6 UNI 9994-1);
• le marcature siano presenti e leggibili;
• esistano le registrazioni delle attività di manutenzione precedenti;
• sia disponibile il libretto di manutenzione ove previsto.

Qualora i documenti non siano disponibili, o siano solo parzialmente disponibili, il manutentore deve registrare l’esito e comunicare all’Amministratore la non conformità rilevata.

La Sorveglianza degli estintori 

Consiste nella misura di prevenzione atta a controllare l’estintore nella posizione in cui è collocato, con particolare riferimento ai seguenti aspetti:

  1. l’estintore sia presente e segnalato con apposito cartello, secondo quanto prescritto dalla legislazione vigente;
  2. l’estintore sia chiaramente visibile, immediatamente utilizzabile e l’accesso allo stesso sia libero da ostacoli;
  3. l’estintore non sia stato manomesso, in particolare non risulti manomesso o mancante il dispositivo di sicurezza per evitare azionamenti accidentali;
  4. i contrassegni distintivi siano esposti a vista e siano ben leggibili;
  5. l’indicatore di pressione, indichi un valore di pressione compreso all’interno del campo verde;
  6. l’estintore non presenti anomalie, quali ugelli ostruiti, perdite, tracce di corrosione, sconnessioni o incrinature dei tubi flessibili, ecc.;
  7. l’estintore sia esente da danni alle strutture di supporto e alla maniglia di trasporto;
  8. il cartellino di manutenzione sia presente sull’apparecchio e sia correttamente compilato.

Le anomalie riscontrate devono essere eliminate.

Il Controllo degli estintori

Consiste nella misura di prevenzione atta a verificare, con frequenza semestrale, l’efficienza dell’estintore, tramite effettuazione dei seguenti accertamenti:

  1. verifiche di cui alla fase di sorveglianza;
  2. per gli estintori portatili: i controlli previsti al punto "verifica" della UNI EN 3-2 (accertamento della pressione interna);
  3. per gli estintori portatili a biossido di carbonio: i controlli previsti nel punto "Verifica" della UNI EN 3-2 (accertamento dello stato di carica tramite pesatura);

Le anomalie riscontrate devono essere eliminate, in caso contrario l’estintore deve essere dichiarato non idoneo, sospeso dall’esercizio e sostituito.

La Revisione dell'estintore

Consiste nella misura di prevenzione, di frequenza pari a quella indicata nella tabella sottostante, atta a verificare e rendere perfettamente efficiente l’estintore, tramite l’effettuazione dei seguenti accertamenti e interventi:

Il produttore deve fornire tutte le indicazioni utili per effettuare la revisione.

Estintore

Frequenza massima per la revisione

Polvere

36 mesi

Anidride carbonica CO2

60 mesi

Schiuma

24-48 mesi

Il collaudo dell'estintore

Ovvero consistente in una misura di prevenzione atta a verificare, con la frequenza sotto specificata, la stabilità del serbatoio o della bombola dell’estintore, in quanto facenti parte di apparecchi a pressione.
Gli estintori devono rispettare le prescrizioni della legislazione vigente in materia di apparecchi a pressione.
Gli estintori e le bombole di gas ausiliario che non siano già soggetti a verifiche periodiche secondo la predetta legislazione, devono subire un collaudo periodico ogni 6 anni, consistente in una prova idraulica della durata di 1 min. ad una pressione di 3,5 Mpa, ad eccezione degli estintori a CO2 e delle bombole di gas ausiliario a CO2 per i quali la pressione di prova deve essere di 25 Mpa.
Al termine della prova non devono verificarsi perdite, trasudazioni, deformazioni o dilatazioni di sorta.
La data di collaudo e la pressione di prova devono essere riportate sull’estintore in modo ben leggibile, indelebile e duraturo.

Tipo di Estintore

Frequenza massima per il collaudo

Polvere

12 anni

Anidride carbonica CO2 ≥ Kg 5

10 anni

CARTELLINO DI MANUTENZIONE DELL'ESTINTORE

Il cartellino di manutenzione deve essere apposto dalla società incaricata di effettuare il servizio di manutenzione.
Ogni estintore in esercizio deve essere dotato del cartellino di manutenzione. Quando si effettua per la prima volta il controllo iniziale, se presente il cartellino del precedente manutentore deve essere rimosso e sostituito con quello della società incaricata di effettuare il servizio di manutenzione.
Sul cartellino deve essere obbligatoriamente riportato:

  1. numero di matricola o altri estremi di identificazione dell’estintore;
  2. ragione sociale e indirizzo completo ed altri estremi di identificazione dell’azienda incaricata della manutenzione;
  3. tipo dell’estintore;
  4. massa lorda dell’estintore;
  5. carica effettiva;
  6. tipo di fase effettuata;
  7. data dell’intervento (mese/anno nel formato mm/aa);
  8. scadenza del prossimo controllo ove previsto da specifiche normative (mese/anno nel formato mm/aa) (ADR);
  9. sigla o codice di riferimento o punzone identificativo del manutentore.
  10. La persona responsabile deve predisporre e tenere aggiornato un registro, FIRMATO DALLA STESSA PERSONA RESPONSABILE, in cui sono registrati i lavori volti e lo stato in cui si lasciano gli estintori.

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CONTATTI ANTINCENDIO SESTESE

Manutenzione reti di idranti e naspi

manutenzione reti idranti

Antincendio Sestese ha un'esperienza ultra ventennale nel campo della manutenzione e sorveglianza di reti di idranti e Naspi. Servizi svolti con puntualità, nella scadenza mensile, gestite da un avanzato sitema di controllo informatizzato e nei termini di legge da tecnici qualificati.

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contatto per info su manutenzione reti di idranti

Forniamo un servizio a 360 gradi per la manutenzione di reti di Idranti e naspi per aziende, condomini e privati; ci occupiamo di:

  • collaudi periodici degli idranti e dei naspi
  • Manutenzione annuale degli idranti e di tutti i componenti
  • Presa in carico dell'impianto di idranti
  • Sorveglianza della rete di idranti
  • Verifica deli attacchi di mandata V.V.F.F
  • Idranti a muro / Naspi
  • Manutenzione ordinaria e straordinaria degli idranti
MANUTENZIONE RETI DI IDRANTI IN TUTTA LA LOMBARDIA

Manutenzione componenti reti di idranti - idranti UNI EN 671-3:2009

“l’idrante deve essere presente in ogni suo componente (cassetta, manichetta, lancia, attacco idraulico) e segnalato tramite apposito cartello (disegno bianco su fondo rosso);  l’idrante deve essere facilmente individuabile, libero da ostacoli ed immediatamente utilizzabile; la manichetta deve essere regolarmente arrotolata ed in buono stato di conservazione; la lancia deve avere la maniglia di regolazione dell’acqua in posizione chiusa ed essere in buono stato di conservazione; la cassetta deve essere dotata di vetro di sicurezza e non deve presentare tracce di rottura, corrosione ecc.”;

Manutenzione idranti - Gruppi di mandata UNI 10779

Gli attacchi di mandata per VVF a norma UNI 10779 sono dispositivi installati in derivazione all’anello idrico della rete antincendio per mezzo del quale tramite autobotte dei Vigili del fuoco può essere immessa dell’acqua in situazione di emergenza. Gli attacchi devono essere contrassegnati in modo da permettere l’immediata individuazione dell’impianto che alimentano; essi devono essere segnalati mediante cartelli o iscrizioni. La norma UNI 10779 prevede che il dispositivo costituente l’attacco per VVF deve prevedere tra l’altro una protezione contro l’ingresso dei corpi estranei a mezzo di tappo filettato secondo UNI 810, e sagomato in modo da poter essere rimosso con chiave unificata UNI 814.

Gli attacchi di mandata per VVF devono essere facilmente individuabili, liberi da ostacoli per essere facilmente utilizzabili, mantenuti in buono stato di conservazione in modo da non presentare segni di deterioramento e corrosione, la cassetta deve essere dotata di vetro di sicurezza e non deve presentare tracce di rottura, corrosione ecc.”;

In merito all’uso e alla manutenzione dei componenti reti di idranti si fa riferimento alla norma UNI 10779:2014 descrive le procedure di sorveglianza, controllo periodico, manutenzione della rete idranti e relativi componenti e rimanda, per le attività da svolgere sui naspi ed idranti a muro dotati di tubazioni flessibili e semirigide (manichette e naspi), a quanto descritto nella norma UNI EN 671-3:2009.

La norma UNI EN 671/3 prescrive i criteri per effettuare il controllo iniziale, la sorveglianza, il controllo periodico, la revisione programmata ed il collaudo degli estintori di incendio, al fine di garantirne l’efficienza.

Le predette manichette sono avvolte all’interno di apposite cassette incassate in prossimità dei vani ascensore di piano di ogni scala dell’edificio di Via Volontari del Sangue e nell’area autorimessa in prossimità dell’ingresso scale e delle rampe di entrata e uscita e lungo le vie di transito delle autovetture.

Le manichette, sono costituite da tubazioni flessibili conformi alle norme UNI 9487, e sono di materiale essenzialmente con fibre tessili sintetiche.

Gli attacchi di mandata VVF sono localizzati, all’interno di apposite cassette incassate, nel vano d’ingresso delle scale dell’edificio

La manutenzione consiste nel mantenere in condizioni di efficienza l’impianto, con le previste visite e controlli periodici.

Pertanto la ditta appaltatrice dovrà provvedere ad eseguire le seguenti attività :

  • Presa in carico dei componenti dell’impianto reti idranti
  • Sorveglianza dell'impianto
  • Manutenzione dell'impianto secondo la specifica normativa tecniche;
  • Verifica periodica dell'impianto, almeno due volte all'anno, da parte di personale specializzato, allo scopo di accertare la funzionalità dell’intero impianto (comprese le alimentazioni) e la sua conformità alle regole tecniche applicabili (in particolare UNI 10779 per la rete idranti, e UNI 9490 per le alimentazioni idriche).

Inoltre, dovrà essere sempre aggiornato il registro antincendio, firmato dai responsabili, su cui annotare:

  • lavori svolti sull'impianto e/o le modifiche apportate alle aree protette qualora questi possano influire sulla efficacia della protezione;
  • le prove eseguite;
  • i guasti e, se possibile, le relative cause;
  • l'esito delle verifiche periodiche dell'impianto.

Detto registro deve essere tenuto a disposizione per eventuali controlli.

Controllo Iniziale (Presa In carico dei componenti dell’impianto reti di idranti presa in carico)

Con la presa in carico dei componenti delle reti di idranti, che può coincidere con la prima operazione di manutenzione, è necessario:

  • richiedere la piantina di localizzazione dei componenti dell’impianto reti di idranti presenti nel presidio di condominio
  • eseguire una prima verifica di massima sullo stato dei suddetti componenti;
  • richiedere al committente la documentazione storica relativa ai pregressi interventi di controllo e manutenzione;
  • richiedere il libretto d’uso e manutenzione dei componenti oltre all’eventuale ulteriore documentazione a corredo.

Manutenzione idranti - La Sorveglianza

La sorveglianza consiste in un controllo visivo atto a verificare che i componenti della rete idranti siano nelle normali condizioni operative, siano facilmente accessibili, siano presenti le istruzioni d’uso e non presentino danni materiali accertabili tramite esame visivo quali difetti, segni di deterioramento, corrosione o perdite.

Di seguito indicato riportiamo i principali aspetti da verificare:

Attacchi di mandata per V.V.F.F.

  • Verifica delle condizioni di stato dell’attacco (assenza di segni di deterioramento, corrosione o perdite) e della cassetta e/o armadio di contenimento

Idranti A Muro / Naspi

  • Verifica dell’integrità della dotazione
  • Verifica delle non presenza di segni di deterioramento, corrosione o perdite.
  • Verifica della corretta collocazione,
  • Verifica della accessibilità senza ostacoli, visibilità, presenza e leggibilità delle istruzioni d’uso;
  • Verifica del corretto avvolgimento della manichetta nel caso di idranti a muro
  • Verifica dello stato degli sportelli e lastre di protezione
  • Verifica della corretta chiusura e presenza del sigillo nel complesso

Controllo Periodico (Semestrale)

Il controllo periodico, effettuato da PERSONA COMPETENTE, consiste in una serie di operazioni atte a verificare la completa e corretta funzionalità dei componenti

delle reti di idranti, nelle normali condizioni esistenti nell’ambiente in cui è installata.

Una volta terminato il controllo, il tecnico è tenuto alla compilazione del rapporto di intervento e all’aggiornamento del cartellino di manutenzione.

L’Azienda specializzata, a cui è stato assegnato l’appalto di manutenzione delle strutture e impianti antincendio, durante la fase di controllo deve verificare l’impianto come di seguito indicato:

Attacchi VVf

  • Presenza, corretta ubicazione, chiaramente segnalati e accessibili senza ostacoli;
  • non sia danneggiato ed i componenti non presentino segni di corrosione o perdite protezione da urti accidentali;
  • presenza tappo filettato secondo norme UNI apribile con chiave per raccordi di tipo A;
  • manovrabilità delle valvole mediante la completa apertura e chiusura delle stesse verificando la tenuta della valvola di ritegno;
  • alla fine delle operazioni assicurarsi che le valvole di intercettazione degli attacchi autopompa siano in posizione aperta

Idranti a muro/ Naspi

  • presenza della marcatura CE della cassetta se impianto costruito dopo 2004;
  • presenza, corretta ubicazione, chiaramente segnalati e accessibili senza ostacoli;
  • non sia danneggiato, i componenti non presentino segni di corrosione o perdite e la cassetta non sia danneggiata, si apra agevolmente non ostacoli le vie di esodo e sia saldamente fissata al supporto;
  • protezione da urti accidentali;
  • in caso di presenza di manometro esso funzioni correttamente;
  • che la lancia erogatrice sia di tipo appropriato, di facile manovrabilità ed abbia almeno 3 posizioni di regolazione (intercettazione di getto, getto pieno e frazionato);

Specificità in caso di idranti a muro:

Per quanto attiene la tubazione verificare che:

  • non vi sia presenza di screpolature, deformazioni e danneggiamenti;
  • i raccordi siano a norma UNI 804;
  • sia presente un adeguato sistema di protezione dell’operatore in prossimità del raccordo (ad es. manicotto copri legatura) UNI 7422 punto 4;
  • abbia legature secondo UNI 7422;
  • sia presente la fascetta vincolata al sistema di fissaggio riportante i dati del produttore, la massima pressione di esercizio, l’anno di costruzione ed il riferimento alla norma UNI 7422.

Specificità in caso di naspi:

  • la bobina (se presente) ruoti agevolmente in entrambe le direzioni;
  • mancata presenza di screpolature, deformazioni e danneggiamenti sulla tubazione;
  • per i naspi orientabili, il supporto pivotante ruoti agevolmente fi no a 180°;
  • per i naspi manuali la valvola d’intercettazione sia adeguata e di facile e corretta manovrabilità;
  • per i naspi fissi la guida di scorrimento della tubazione funzioni correttamente e sia fissata correttamente e saldamente;
  • la tubazione di alimentazione sia in buone condizioni.

Manutenzione annuale (collaudo funzionale)

La manutenzione annuale, effettuata da PERSONA COMPETENTE, consiste, così come specificato nelle norma UNI EN 671/3, oltre a tutte le operazioni previste nel controllo periodico semestrale, nel mettere la tubazione semirigida secondo UNI EN 694 in caso di naspi o appiattibile secondo UNI EN 14540 in caso di idranti a muro alla pressione di esercizio della rete.

  • È ammesso il collaudo ad aria fino a pressioni di 6 bar
  • Se pressioni dell’impianto sono superiori è necessario utilizzare collaudo idraulico

Annualmente deve essere inoltre effettuata la prova di funzionalità degli idranti a muro e dei naspi controllando che la portata e la gittata siano costanti e sufficienti (è consigliato l’uso di indicatori di flusso).

Durante tale operazione si può utilizzare anche un tronchetto di tubazione con le stesse caratteristiche ma di lunghezza inferiore.

Una volta terminato le operazioni il tecnico è tenuto alla compilazione del rapporto di intervento e all’aggiornamento del cartellino di manutenzione

Manutenzione idranti - Collaudo periodico (quinquennale)

Il collaudo periodico, effettuato da PERSONA COMPETENTE, consiste nel mettere alla massima pressione di esercizio 1,2 MPa (12 Bar) la tubazione flessibile (in caso di idranti a muro) o la tubazione semirigida (in caso di naspi antincendio) così come specificato nelle

norma UNI EN 671/3

Una volta terminato le operazioni il tecnico è tenuto alla compilazione del rapporto di intervento e all’aggiornamento del cartellino di manutenzione.

Manutenzione ordinaria Idranti

La manutenzione ordinaria, effettuata da PERSONA COMPETENTE, consiste in una serie di operazioni atte a eliminare le anomalie di modesta entità riscontrate nei componenti delle reti idranti Terminata la manutenzione, il tecnico è tenuto alla compilazione del rapporto di intervento.

Manutenzione straordinaria

La manutenzione straordinaria, effettuata da PERSONA COMPETENTE, consiste in un intervento che richiede attrezzature o strumentazioni particolari o che comporti ad esempio la sostituzione degli accessori o dell’idrante a muro, naspo o la completa sostituzione di idranti a colonna o attacchi per gruppi autopompa.

Terminata la manutenzione, il tecnico è tenuto alla compilazione del rapporto di intervento e, se del caso, al rilascio di una nuova dichiarazione di corretta installazione.

Cartellino (etichetta) di manutenzione controllo idranti

È previsto l’obbligo per di apporre i dati di manutenzione e controllo su di un’etichetta che non deve impedire la visione della marcatura del fabbricante norma UNI EN 671/3

È necessario mettere almeno i seguenti dati:

  • la dicitura “REVISIONATO”
  • i dati essenziali del fornitore del naspo o dell’idrante
  • a muro
  • gli estremi di identificazione di chi effettua la manutenzione
  • la data (mese ed anno) dell’intervento di manutenzione.

 

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