Manutenzione impianti idranti e naspi, collaudo impianto antincendio

La manutenzione semestrale degli impianti idranti, non si limita alle sole manichette (foto a lato), dato che é solo l'ultimo tratto flessibile, di un impianto fisso, che parte dall'ingresso del contatore della acqua potabile. Antincendio Sestese offre il servizio di manutenzione impianti idranti e naspi, collaudo impianto antincendio a Milano, Monza e Sesto San Giovanni.

Siccome spesso le prestazioni richieste dalla normativa (UNI EN 10779 - 07) non trovano le portate sufficienti nell'acquedotto pubblico, si installano vasche di raccolta, e gruppi di popampaggio o di surpressione, che devono essere manutenzionati secondo le normative UNI EN 12845 che trova riassunto nello schema seguente.

Sorveglianza settimanale

A cura del responsabile manutenzioni impianti antincendio della attività secondo la sintesi delle procedure.

Controllo mensile UNI EN 12845 20.2.3.

Devono essere controllati livello e densità dell’elettrolito di tutte le celle degli accumulatori al piombo (comprese le batterie di avviamento del motore diesel e del quadro di controllo)

Controllo trimestrale UNI EN 12845 20.3.2.

1. 20.3.2.4. Tubazioni e sostegni

2. 20.3.2.6. Alimentazione elettrica

3. 20.3.2.7. Valvole di intercettazione del gruppo

4. 20.3.2.8. Flussostato

5. 20.3.2.9. Ricambi

Controllo semestrale UNI EN 12845 20.3.3. e richieste del produttore

1. Partenza automatica

2. Portata tramite misuratore su apposito circuito di prova dedicato

3. Pressione sia in aspirazione che in mandata tramite appositi manovuotometro e manometro

4. Velocità di rotazione del motore (ex UNI 9490 4.9.5.2)

5. Tensione di carica delle batterie (UNI 9490 4.9.5.9)

6. 20.3.2.9. Ricambi

Controllo annuale

UNI EN 12845 20.3.4. e richieste del produttore

1. 20.3.4.2 Prova di portata della pompa automatica con lancia campione di prova;

2. 20.3.4.3 Prova di mancato avviamento del motore diesel;

 

La norma di riferimento per la manutenzione degli idranti è la UNI EN 671/3 che indica le periodicità degli interventi e le modalità d’esecuzione.

Le operazioni sono:

  • Sorveglianza (4). Consiste in una verifica periodica atta a verificare principalmente che gli idranti/naspi siano presenti, non presentino segni di manomissione e che siano facilmente accessibili. Occorre inoltre verificare la presenza di tutti i componenti dei naspi e degli idranti e che le cassette di corredo degli idranti siano complete di tutti gli accessori.
  • Controllo (6). Consiste in una verifica semestrale atta a verificare che le istruzioni d’uso siano chiare e leggibili, la localizzazione sia chiaramente segnalata, i ganci per il fissaggio atti allo scopo siano fissi e saldi, non vi siano segni di danneggiamento nella cassetta e che i portelli della stessa si aprano agevolmente. Si deve verificare il funzionamento degli attacchi per autopompa controllando che le valvole d’intercettazione e di mandata siano di facile manovrabilità e si deve lasciare la valvola d’intercettazione in posizione aperta con il ripristino di eventuali sigilli. Per gli idranti soprassuolo e sottosuolo di deve verificare che le valvole siano di facile manovrabilità e che i tappi di chiusura siano facilmente apribili. Verificare che il contenuto delle cassette a corredo d’idranti sia completo di tutti i componenti necessari al corretto utilizzo dello stesso. Manutenzione (6.1). Consiste in un intervento annuale durante il quale, oltre alle operazioni previste per il controllo, si verifica l’integrità della manichetta in tutta la sua lunghezza tramite prova a pressione di rete. La tubazione deve essere controllata in tutta la sua lunghezza per rilevare eventuali screpolature, deformazioni, logoramenti o danneggiamenti. Qualora la tubazione presenti qualsiasi difetto deve essere sostituita o collaudata alla massima pressione d’esercizio. Si verifica inoltre che le bobine ruotino agevolmente in entrambe le direzioni, il supporto dei naspi orientabili possa piroettare agevolmente fino a 180°. Si deve lasciare il naspo antincendio e l’idrante a muro pronto per un uso immediato. Nel caso siano necessari ulteriori lavori di manutenzione è necessario informarne l’utilizzatore e collocare sull’apparecchiatura un’etichetta “FUORI SERVIZIO”.
  • Manutenzione di tutte le manichette flessibili (6.2). Consiste nel collaudo quinquennale di tutte le manichette alla massima pressione d’esercizio (12 bar).

Paricolare importanza assume inoltre il controllo dell'attacco dei vigili del fuoco la cui valvola di sicurezza non viene spesso tarata a 12 atm, ipotizzando, erroneamente, che l'operazione venga svolta dal costruttore.