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Nuovo regolamento prevenzione incendi

Dal 7 ottobre 2011 è in vigore il nuovo regolamento sulla prevenzione incendi (DPR n°151), "Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi" , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 221 del 22/9/11.
Nel seguente testo verranno illustrati i principali punti del nuovo regolamento.

Attività soggette

Il DPR 151/11, nell'allegato I, individua le ottanta attività che sono soggette ai controlli di prevenzione incendi. Pur essendo 17 in meno rispetto a quelle del DM 16/2/82, la riduzione non è così ampia, poiché molte attività sono state accorpate. 
Inoltre sono state aggiunte 5 nuove attività e modificati i limiti di applicazione per le attività già presenti nel vecchio DM.


Tabella 1 - Attività presenti nel DPR 151/11 che non figuravano nel DM 16/2/82.

Categoria
Attività A B C
55 - Attività di demolizioni di veicoli e simili con relativi depositi, di superficie superiore a 3000 m2. - fino a 5000 m2 oltre 5000 m2
73 - Edifici e/o complessi edilizi a uso terziario e/o industriale caratterizzati da promiscuità strutturale e/o dei sistemi delle vie di esodo e/o impiantistica con presenza di persone superiore a 300 unità, ovvero di superficie complessiva superiore a 5000 m2, indipendentemente dal numero di attività costituenti e dalla relativa diversa titolarità. - fino a 500 unità ovvero fino a 6000 m2 oltre 500 unità ovvero oltre 6000 m2
8 - Aerostazioni, stazioni ferroviarie, stazioni marittime, con superficie coperta accessibile al pubblico superiore a 5000 m2; metropolitane in tutto o in parte sotterranee. Tutti
79 - Interporti con superficie superiore a 20000 m2. Tutti
80 - Gallerie stradali di lunghezza superiore a 500 m e ferroviarie superiori a 2000 m. Tutti

 

Tabella 2 - Modifiche apportate dal DPR 151/11, nella definizione dell'attività, per alcune attività già contemplate dal DM 16/2/82.

DM 16/2/82 DPR 151/11
63 - Centrali termoelettriche. 48 - Centrali termoelettriche, macchine elettriche fisse con presenza di liquidi isolanti combustibili in quantitativi superiori a 1 m3.
72 - Officine per la riparazione di autoveicoli con capienza superiore a 9 autoveicoli; officine meccaniche per lavorazioni a freddo con oltre 25 addetti (solo la prima parte). 51 - Officine per la riparazione di:
- veicoli a motore, rimorchi per autoveicoli e carrozzerie, di superficie coperta superiore a 300 m2;
- materiale rotabile ferroviario, tramviario e di aeromobili, di superficie coperta superiore a 1000 m2.
83 - Locali di spettacolo e di trattenimento in genere con capienza superiore a 100 posti. 65 - Locali di spettacolo e di trattenimento in genere, impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 100 persone, ovvero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 m2. Sono escluse le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico. ^
84 - Alberghi, pensioni, motels, dormitori e simili con oltre 25 posti-letto.
66 - Alberghi, pensioni, motel, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, stu- dentati, villaggi turistici, alloggi agrituristici, ostelli per la gioventù, rifugi alpini, bed & breakfast, dormitori, case per ferie, con oltre 25 posti-letto. Strutture turistico-ricettive nell'aria aperta (campeggi, villaggi-turistici, ecc.) con capacità ricettiva superiore a 400 persone.
85 - Scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie e simili per oltre 100 persone presenti.
67 - Scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie con oltre 100 persone presenti. Asili nido con oltre 30 persone presenti.



Il DPR 151/11 prevede i seguenti procedimenti:

  • valutazione dei progetti: per le attività di categoria B e C è necessario richiedere, con una apposita istanza, l'esame dei progetti di nuovi impianti o costruzioni, da parte del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco (art 3 comma 1);
  • controlli di prevenzione incendi: quando una delle 80 attività del DPR 151/11 inizia ad operare, deve dichiarare al Comando una Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ai fini antincendio, (art. 4, comma 1). Entro 60 giorni dal ricevimento della SCIA, il Comando svolgerà dei
  • controlli a campione per le attività di categoria A e B e per tutte le attività di categoria C;
  • deroga: le attività del DPR 151/11 che presentano caratteristiche che non consentono l'integrale osservanza delle regole tecniche di prevenzione incendi vigenti, il titolare può presentare al Comando un’istanza di deroga;
  • nulla osta di fattibilità (NOF): nuovo procedimento volontario introdotto dal DPR 151/11. Coloro che svolgono attività di categoria B o C possono richiedere un Nulla Osta di Fattibilità, ovvero un parere riguardo alla prevenzione antincendi; 
  • verifiche in corso d'opera: nuovo procedimento volontario introdotto dal DPR 151/11. Si possono richiedere delle Verifiche in corso d’opera per controllare la rispondenza delle opere alle disposizioni di prevenzione incendi, durante la loro realizzazione.

Tutte le attività appartenenti al DPR 115/11, devono presentare periodicamente una richiesta di rinnovo della conformità antincendio, a seconda del tipo di attività può variare dai 5 ai 10 anni. Inoltre è obbligatorio presentare una SCIA ogni volta che si ha un cambiamento delle condizioni di sicurezza antincendio esistenti al momento della presentazione della precedente segnalazione.

 

Procedimenti nel periodo transitorio

Le attività esistenti quando è stato pubblicato il DPR 151/11 (22 settembre 2011) non incluse nel DM 16/2/82, ma comprese nel DPR 151/11, devono espletare i prescritti adempimenti entro il 6 ottobre 2012, (art. 11, comma 4).
Per le attività che non sono più soggette ai controlli di prevenzione incendi, è in corso il procedimento per ottenere il CPI e il comando comunica che l'attività non è più soggetta ai controlli di prevenzione incendi.

Le attività che all'entrata in vigore del DPR 151/11 (7 ottobre 2011) avevano presentato istanze di parere di conformità (DPR 37/98, art. 2) e a cui non è ancora stato emesso il parere, il Comando conclude il procedimento con l'emissione del parere che ha gli stessi effetti della valutazione del progetto prevista dal DPR 151/11 per le attività in categoria B e C.

Le attività che all'entrata in vigore del DPR 151/11, avevano acquisito il parere di conformità (DPR 37/98, art. 2), ma non erano state completate le opere nella stessa data, devono presentare la SCIA e il parere di conformità vale come valutazione del progetto.Le attività che avevano inoltrato la richiesta di CPI (DPR 37/98, art. 3) e alla data di entrata in vigore del DPR 151/11, il Comando non aveva ancora concluso il procedimento si devono comportare nei seguenti modi:

  • se è stata presentata la DIA, ha valore di SCIA e il titolare dell'attività non deve fare altro.
  • Se non è invece stata presentata la DIA, il Comando comunica al titolare dell'attività che ha la possibilità di presentare la SCIA. Se l’attività desidera avvalersi di tale possibilità, deve presentare la SCIA entro trenta giorni dalla comunicazione del Comando. In caso contrario, il procedimento verrà concluso con l'effettuazione della visita tecnica (art. 4 del DPR 151/11), validando l'istanza presentata (art. 3 del DPR 37/98).

Le attività è in possesso di CPI, che scade dopo l'entrata in vigore del DPR 151/11, devono presentare l'attestazione di rinnovo della conformità antincendio (art. 11, comma 5), alla scadenza del CPI.
La SCIA e le altre istanze devono essere presentate al comando non direttamente ma tramite il SUAP (l'unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per i procedimenti che abbiano come oggetto l'esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi, e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle suddette attività).

 

Obblighi connessi all’esercizio di attività

I responsabili delle attività appartenenti al DPR 151/11 e non soggette al DLgs 81/08, devono mantenere in stato di efficienza i sistemi, i dispositivi, le attrezzature e le altre misure di sicurezza antincendio adottate, effettuare periodicamente verifiche di controllo ed interventi di manutenzione delle suddette attrezzature, assicurare un'adeguata informazione sui rischi di incendio connessi con la specifica attività, sulle misure di prevenzione e protezione adottate, sulle precauzioni da osservare per evitare l'insorgere di un incendio e sulle procedure da attuare in caso di incendio.
I controlli, le verifiche, gli interventi di manutenzione e la suddetta informazione, devono essere annotati in un apposito registro, da mostrare durante controlli effettuati dal Comando (art. 6, comma 2).

 

Tariffe

Le tariffe applicate per i servizi di prevenzione incendi effettuati dai Vigili del Fuoco, in futuro modificate per decreto del ministro dell’Interno e del Ministro dell’economia e Finanza, sono le seguenti:

  • valutazione dei progetti: 44 €/h;
  • controlli di prevenzione incendi: 48 €/h;
  • attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio: 44 €/h;
  • istanze inerenti il NOF: 44 €/h;
  • verifiche in corso d'opera: 48 €/h.

 

Abrogazioni

Il DPR 151/11 abroga i seguenti decreti:

  • DPR 26/5/59 n. 689 "Determinazione delle aziende e lavorazioni soggette, ai fini della prevenzione degli incendi, al controllo del Comando del Corpo dei vigili del fuoco";
  • DPR 12/1/98 n. 37 "Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi a norma dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59";
  • DPR 12/4/06 n. 214 "Regolamento recante semplificazione delle procedure di prevenzione di incendi relative ai depositi di g.p.l. in serbatoi fissi di capacità complessiva non superiore a 5 metri cubi";
  • DM 16/2/82 "Modificazioni del decreto ministeriale 27 settembre 1965, concernente la determinazione delle attività soggette alle visite di prevenzione incendi".
  • Art. 6, comma 8, del DPR 380/01: riduzione a trenta giorni per il termine per l'emissione del parere di conformità per le attività a "edilizia libera" di cui al DPR 380/01, art. 6, commi 1 e 2, e modifica l'art. 16 del DLgs 139/06.

 

DM 16/2/82 DPR 151/11
86 - Ospedali, case di cura e simili con oltre 25 posti letto. 68 - Strutture sanitarie che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero e/o residenziale a ciclo continuativo e/o diurno, case di riposo per anziani con oltre 25 posti letto.
Strutture sanitarie che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, ivi comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio, di superficie complessiva superiore a 500 m2.
87 - Locali adibiti ad esposizione e/o vendita all'ingrosso o al dettaglio con superficie lorda superiore a 400 m2 comprensiva dei servizi e depositi. 69 - Locali adibiti ad esposizione e/o vendita all'ingrosso o al dettaglio, fiere e quartieri fieristici con superficie lorda superiore a 400 m2 comprensiva dei servizi e depositi. Sono escluse le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico. ^
88 - Locali adibiti a depositi di merci e materiali vari con superficie lorda superiore a 1000 m2. 70 - Locali adibiti a depositi di superficie lorda superiore a 1000 m2 con quantitativi di merci e materiali combustibili superiori complessivamente a 5000 kg.
89 - Aziende ed uffici nei quali siano occupati oltre 500 addetti. 71 - Aziende ed uffici con oltre 300 persone presenti.
92 - Autorimesse private con più di 9 autoveicoli, autorimesse pubbliche, ricovero natanti, ricovero aeromobili. 75 - Autorimesse pubbliche e private, parcheggi pluripiano e meccanizzati di superficie complessiva coperta superiore a 300 m2; locali adibiti al ricovero di natanti ed aeromobili di superficie superiore a 500 m2; depositi di mezzi rotabili (treni, tram, ecc.) di superficie coperta superiore a 1000 m2.
94 - Edifici destinati a civile abitazione con altezza in gronda superiore a 24 metri. 77 - Edifici destinati ad uso civile con altezza antincendio superiore a 24 m.

 

Le attività di più largo interesse soggette al controllo dei Vigili del Fuoco sono:

  • autorimesse di superficie coperta complessiva superiore a 300 m2
  • officine per la riparazione di autoveicoli di superficie coperta superiore a 300 m2
  • locali di spettacolo e di trattenimento, impianti e centri sportivi, palestre di capienza superiore a 100 persone, oppure di superficie lorda in pianta superiore a 200 m2;
  • strutture turistico-alberghiere con oltre 25 posti, i campeggi e i villaggi turistici all'aria aperta con capacità ricettiva, scuole con oltre 100 persone presenti e gli asili nido con oltre 30 persone;
  • ospedali e case di cura con oltre 25 posti letto, ambulatori medici di superficie superiore a 500 m2;
  • depositi di superficie superiore a 1000 m2 con quantitativi di merci e materiali combustibili superiori a 5000 kg;
  • aziende ed uffici con più di 300 persone presenti;
  • edifici di civile abitazione con altezza antincendio maggiore di 24 m;
  • centrali termoelettriche e macchine elettriche fisse con presenza di liquidi isolanti combustibili in quantitativi superiori a 1 m3".

Con il nuovo decreto nessun vano ascensore è più soggetto al controllo dei Vigili del Fuoco.

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